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Scarzella, emozione immensa, Oscar meritava un gioia così

Il presidente della Fitarco ha premiato l'azzurro sul podio in qualità di vicepresidente della World Archery. In mondovisione un abbraccio lungo e commosso.


“Non ci siamo detti nulla. E’ bastato uno sguardo. Ci siamo abbracciati e se avessi provato a parlare ci saremmo messi a piangere. Questa medaglia ha un valore e una forza indescrivibile. L’ultimo atto di una carriera straordinaria di un uomo straordinario”.
Mario Scarzella, presidente della Federazione Tiro con l’Arco, ha ancora la voce rotta dall’emozione a poco più di un’ora dalla conquista dell’oro da parte di Oscar De Pellegrin.
A Londra Scarzella rappresenta anche la World Archery, la Federazione Internazionale del tiro con l’Arco di cui è vicepresidente vicario. E coincidenza ha voluto che fosse proprio lui a dover consegnare le tre medaglie del podio maschile. “Premiare Oscar è stato superbo. Ci siamo confidati a lungo prima e durante queste Paralimpiadi. E’ davvero un uomo eccezionale e credo che non ci potesse essere una chiusura di carriera migliore. Lascia dopo 6 medaglie paralimpiche, alla sua sesta edizione dei Giochi e da portabandiera azzurro. L’italia ha scelto una persona stupenda come suo rappresentante paralimpico. Il presidente del Cip Pancalli ha scelto il migliore che poteva esserci, un onore per il nostro movimento ma soprattutto un riconoscimento davvero meritato per De Pellegrin”.
Una finale emozionante. Se la medaglia d’oro del trio Galiazzo-Nespoli-Frangilli è stata votata come una delle più appassionanti dal pubblico italiano, questa di De Pellegrin, arrivata alla freccia di spareggio, ha tenuto incollati su Rai Sport 1 tutti gli appassionati di tiro con l’arco e non solo.
“Oscar è partito fortissimo – racconta Mario Scarzella – davanti a un pubblico pazzesco. Settemila persone e neppure un posto libero si sono godute una finale fantastica. Il nostro portabandiera è stato superbo. Ha mollato un po’ solo nella terza voleé. Lui sapeva che poteva conquistare la medaglia e questo, in partenza, aumenta ovviamente la pressione. Ha tenuto i nervi saldi, ha vinto la semifinale contro chi aveva fatto meglio di tutti nelle qualifiche. Era convinto, sereno, tranquillo. Anche alla freccia di spareggio,. Ha tirato per primo e ha messo dentro un bel 9 che ha messo pressione sull’avversario malese. Siamo davvero felici per lui e per tutto il movimento. E’ una medaglia bellissima e non è finita qui. Veronica Floreno e Elisabetta Mijno domani sono in semifinale. Altre due ragazze fantastiche che ci porteranno sul podio. E poi – ricorda Scarzella – anche nella competizione a squadre possiamo dire la nostra. I ragazzi partono dal sesto posto in qualificazione, proprio come Nespoli, Galiazzo e Frangilli… Chissà che non sia un segnale. E anche le ragazze se la giocheranno con tutti. Il nostro movimento potrà vivere nei prossimi giorni altre grandi emozioni”.