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Tiro con l'arco in lutto: se n'è andato Giorgio Cavini, fondatore degli Arcieri Ugo di Toscana

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Il tiro con l'arco piange per la scomparsa di un altro personaggio storico: è venuto a mancare all'età di 85 anni Giorgio Stefano Cavini, uno dei precursori dell'arcieria italiana, fondatore il 20 dicembre 1965, insieme al fratello Guido Adriano, della Prima Compagnia Arcieri Città di Firenze Ugo di Toscana, sodalizio fiorentino tra i primissimi a diffondere la nostra disciplina in Italia che, pochi giorni fa, ha celebrato i suoi 60 anni di storia.  

Il Presidente Vittorio Polidori, il Segretario Generale, tutto il Consiglio Federale FITARCO e il Comitato Regionale FITARCO Toscana esprimono le più sentite condoglianze ai familiari e a tutti i membri della Ugo di Toscana per la perdita di un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al tiro con l'arco, impegnandosi a fondo per il suo sviluppo.

Nato il 12 aprile 1940 a Firenze, laureato in legge, Giorgio Cavini si è distinto inizialmente come arciere specialista del tiro di campagna, la disciplina che, insieme a Ugo Ercoli e al fratello Guido, ha contribuito ad introdurre in via ufficiale fino ad organizzare nel 1968 e nel 1969 le prime due edizioni del Campionato Italiano Tiro di Campagna a Corfino. Con lo stesso spirito di iniziativa, nel 1968 venne organizzata a Firenze anche la prima gara nazionale indoor sui 18 metri.

Giorgio Cavini si è quindi distinto soprattutto nelle vesti dirigenziali, uomo capace, concreto e di cultura, senza mai andare alla ricerca dei riflettori. Dopo aver fondato la storica società Ugo di Toscana, presieduta dal fratello Guido Adriano dal '65 al '74, è stato per anni vicepresidente anche durante la lunga reggenza di Ugo Ercoli, ricoprendo anche il ruolo di presidente del sodalizio dal 1989 al 1991. Nel 1976, sempre grazie al loro impegno, venne trasferita la società nell'attuale sede di Ugnano e, nel 1989, la Ugo di Toscana si trasforma in Società Cooperativa a responsabilità limitata – prima ed unica fra le società FITARCO – dandosi un respiro innovativo e rivolto al futuro, acquisendo personalità giuridica per poter accedere a bandi e finanziamenti, sperienza durata fino al 2023 quando la società è diventata una SSD.

Giorgio Cavini lascia la moglie Daniele Chapelet e figli Stefano e Francesco. La salma sarà esposta presso le Cappelle del Commiato dell'Ofisa a partire da domani, sabato 3 gennaio, dalle 12 alle 19 e per tutta la giornata di domenica. Il funerale si svolgerà lunedì 5 gennaio alle ore 11 presso la chiesa di San Remigio al centro di Firenze.