Territorio

Gli Arcieri Bresciani in campo contro la violenza sulle donne

images/news_2026/Podio.jpeg

Lo sport come strumento di educazione, consapevolezza e responsabilità sociale. Con questo spirito gli Arcieri Bresciani hanno voluto dare un segnale forte e significativo in occasione della gara svoltasi l’8 febbraio a Nuvolera, promuovendo un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Prima dell’inizio della competizione è stato letto un testo intenso e toccante, capace di catturare l’attenzione di atleti, tecnici e pubblico. Un messaggio che ha messo al centro il valore della parola, spesso soffocata dalla paura e dalla vergogna, ma anche la forza delle voci che trovano il coraggio di emergere e spezzare il silenzio. Un richiamo diretto non solo alle vittime, ma anche a chi osserva: non voltarsi dall’altra parte, non tacere, non restare indifferenti.

Le parole pronunciate hanno sottolineato come il silenzio possa diventare complicità e come ogni testimonianza, ogni gesto di ascolto e supporto, rappresenti invece un passo concreto verso il cambiamento. Un invito rivolto a tutti — dentro e fuori il contesto sportivo — a riconoscere il valore della denuncia e della solidarietà.

L’iniziativa assume un significato ancora più profondo nell’anno del cinquantesimo anniversario della società. Un traguardo importante che gli Arcieri Bresciani hanno scelto di celebrare non solo ricordando la propria storia sportiva, ma ribadendo il ruolo educativo dello sport. Tra i valori fondanti dell’attività sportiva, infatti, vi è anche la promozione del rispetto, principio imprescindibile dentro e fuori dal campo di gara.

Un momento di riflessione che ha arricchito la giornata sportiva, dimostrando ancora una volta come il tiro con l’arco possa essere veicolo di messaggi importanti e contribuire alla diffusione di una cultura basata su rispetto, consapevolezza e responsabilità condivisa.