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Petrilli protagonista della mostra Corpi a regola d'arte

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Dopo Eleonora Sarti, immortalata da Oliviero Toscani per la mostra fotografica “Naked. La disabilità senza aggettivi”, un'altra atleta della Nazionale Para-Archery, Vincenza Petrilli, è stata scelta come soggetto per "Corpi a regola d'arte", mostra inaugurata ieri al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il percorso espositivo, nato grazie alla collaborazione tra il Comitato Italiano Paralimpico e la Scuola Romana dei Fumetti è composto da 40 opere realizzate dagli studenti della scuola e resterà aperta al pubblico fino al 7 novembre.

Alla cerimonia inaugurale - che si è tenuta presso la sala adiacente a quella dove sono esposti i Bronzi di Riace - hanno preso parte autorità e rappresentanti del mondo sportivo, fra cui Juri Stara, Segretario Generale del Comitato Italiano Paralimpico, Carmelo Malacrino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Riccardo Colosimo, curatore della mostra e docente della Scuola Romana dei Fumetti, Antonino Scagliola, Presidente del CIP Calabria, Maria Stefania Caracciolo, Vice Prefetto di Reggio Calabria, Giuseppina Princi, Vice Presidente della Regione Calabria, Giovanni Latella, Assessore allo Sport del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Barbaro, Prorettore dell’Università Mediterranea con Delega allo Sport. Hanno inoltre assistito all’evento circa 1300 studenti e studentesse delle scuole di Reggio Calabria.

Vincenza Petrilli

Nell’occasione cinque artisti della Scuola romana dei Fumetti hanno dato vita a una performance artistica finalizzata a rappresentare le atlete e gli atleti paralimpici nei propri gesti atletici e a esaltare l’unicità dei loro corpi. Unici come i Bronzi di Riace, esempio di bellezza classica e bene inestimabile del patrimonio archeologico del nostro Paese.

A essere ritratti sono stati Anna Barbaro, argento nel triathlon ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, Giacomo Perini, oro agli Europei del 2022 e 2023 e argento ai Mondiali del 2022 nel canottaggio, Vincenza Petrilli, argento nel tiro con l’arco ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e tre volte iridata ai Mondiali del 2022. E poi Rosa Efomo De Marco, bronzo agli Spanish International di badminton del 2022 e del 2023 e Bruno Aloe, plurimedagliato atleta nelle discipline del nuoto e del calcio della Fisdir (Federazione Italiana Sport per Paralimpici degli Intellettivo-relazionali).

Per quanto riguarda gli artisti, oltre al curatore della mostra Riccardo Colosimo, al fondatore e insegnante della Scuola Romana dei Fumetti Giancarlo Caracuzzo, hanno partecipato al progetto Valeria Abatzoglu, Fernando Proietti e Valerio Forconi.

“Sono particolarmente lieto che il Comitato Italiano Paralimpico e la Scuola Romana dei Fumetti abbiano dato continuità a un progetto nato un anno fa con l’obiettivo di diffondere, attraverso l’arte e lo sport, una differente percezione della disabilità. Sono convinto che è grazie a eventi del genere che possiamo promuovere il diritto alla piena inclusione per le persone con disabilità e favorire allo stesso tempo un’idea di bellezza che, rifuggendo canoni predefiniti, sia in grado di esaltare l’unicità di ogni corpo. Anche in questo modo si alimenta quella silenziosa rivoluzione culturale che sta contribuendo a far crescere il nostro Paese, dal punto di vista sociale e civile. Un ringraziamento speciale va dunque alla Scuola Romana dei Fumetti e al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per aver reso tutto ciò possibile”, è quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

"Cultura e sport sono due linguaggi universali. Sono entusiasta di questa nuova mostra proposta dal Comitato Italiano Paralimpico, dopo quella del 2019 dal titolo "L'insuperabile è imperfetto". Questa nuova esposizione rappresenta una proposta educativa, prima che una mostra diffusa, capace di favorire la valorizzazione e fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani. I Bronzi di Riace sono stati più volte oggetto di ispirazione per racconti e fumetti, e anche in questo contesto sono riusciti a regalare forti emozioni ad artisti, atleti e visitatori presenti all’inaugurazione”, ha dichiarato Carmelo Malacrino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

“La regola è sempre il punto di partenza per poter reinterpretare ed evolvere la cultura. Corpi a regola d’arte fa dialogare i bronzi di Riace, classico dei classici, con il contemporaneo del movimento paralimpico attraverso 40 opere originali realizzate dagli studenti del corso di disegno e tecnica del fumetto”, ha aggiunto Riccardo Colosimo, docente della scuola romana dei fumetti e curatore della mostra.