Archiviato l'impegno ai Campionati Italiani Targa di Canegrate, la compoundista azzurra delle Fiamme Gialle Elisa Roner (foto Korea Archery Association) è già in Corea del Sud per prendere parte al prestigioso evento "2026 Compound Joint Training Camp with International Elite Archers" organizzato dalla Federazione sudocreana di tiro con l'arco, in programma a partire da oggi al 12 settembre presso il Jincheon National Training Center.
L'atleta della Nazionale FITARCO figura tra i pochissimi atleti di livello internazionale che hanno ricevuto l'invito ufficiale dalla Federazione Arcieristica Sudcoreana per questo importante raduno tecnico, al quale è presente il coach della Nazionale asiatica Sergio Pagni, organizzato nell'ambito del Programma di Allenamenti Congiunti 2026 per i Paesi in Via di Sviluppo promosso dal Dipartimento Relazioni Internazionali del Korean Sport & Olympic Committee (KSOC).
L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire lo scambio di competenze tecniche legate alla preparazione degli archi compound, alla gestione delle gare e alle metodologie di allenamento, contribuendo al tempo stesso alla crescita della Nazionale compound sudcoreana attraverso il confronto diretto con alcuni dei migliori interpreti della specialità a livello mondiale.
Insieme a Elisa Roner, sono stati invitati altri nomi di spicco del panorama internazionale del compound: il britannico Ajay Scott e i salvadoregni Douglas Nolasco e Sofia Paiz, tutti impegnati in una settimana di lavoro e confronto tecnico a fianco della squadra nazionale coreana.
Per la portacolori delle Fiamme Gialle e della Nazionale FITARCO si tratta di un'importante occasione di crescita e di confronto internazionale in una delle nazioni che rappresentano da sempre - soprattutto per la divisione ricurvo - un punto di riferimento assoluto per il tiro con l'arco mondiale. Il raduno consentirà agli atleti di condividere esperienze, metodologie di preparazione e conoscenze tecniche in un contesto di altissimo livello.
La Federazione sudcoreana seguirà quotidianamente l'evento attraverso aggiornamenti e reportage fotografici dedicati alle attività del camp, sostenuto dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Repubblica di Corea e dalla Korea Sports Promotion Foundation.
Un ulteriore riconoscimento internazionale per Elisa e per il movimento del compound italiano, rappresentato in Corea del Sud da una delle sue atlete di punta.