Nazionali

Per le azzurre il bronzo sfuma all'ultima freccia

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Gara tiratissima quella per il bronzo. L'Italia si arrende all'Iran 188-184. Uomini eliminati ai quarti di finale dalla Cina.


Svanisce il sogno della medaglia paralimpica per Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Marienagela Perna. [B]La finale per il terzo posto va all’Iran[/B] di: Zahra Javanmard, Razieh Shir Mohammadi e Zahra Nemati.

Partono male le azzurre con un 3 che sembra già indirizzare la gara a favore delle avversarie. Il primo set si chiude con un 49-45 che comunque tiene a galla l’Italia. La rimonta è possibile e i segnali positivi arrivano nel secondo parziale: 53-50 e tre punti rosicchiati alle avversarie. La terza volée finisce 41-40 per l’Iran, score che non rivoluziona le cose, facendo così diventare decisive le ultime sei frecce.

L’Italia parte meglio e dopo il primo giro pareggia la sfida sul 164. L’inerzia della gara sembra essere cambiata, un 10 e un 9 spingono il bronzo verso le azzurre ma l’ultima freccia pesca soltanto l’1. Finiscono lì i sogni di gloria di Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Mariangela Perna che cedono il set 48-46 e si arrendono al punteggio finale: 188-184 per l’Iran.

[B]In semifinale la Cina batte l'Italia.[/B]

Le asiatiche si aggiudicano 49-47 il primo set e 49-46 il secondo, e dopo dodici frecce le azzurre si trovano già a dover inseguire e recuperare cinque punti. Nel terzo parziale l’Italia paga a caro prezzo un 5 al secondo tiro, Fangxia Gao, Yanhong Xiao e Huilian Yan ne approfittano e fanno proprio il terzo set 51-47.

Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Mariangela Perna tentano il tutto per tutto, le ultime sei frecce sono favorevoli alle azzurre ma non abbastanza per recuperare le nove lunghezze di svantaggio. Finisce 192-187

[B]I quarti di finale premiano l'Italia contro la Turchia.[/B]

Match equilibrato quello delle azzurre solamente nel primo parziale (45-45). Sembrava difficile sbarazzarsi della Turchia di: Hatice Bayar, Gizem Girismen e Ozlem Hacer Kalay ma le azzurre nel secondo e terzo accelerano,complici gli errori avversari, e scavano un solco incolmabile.

46-40 e 51-41 i punteggi parziali delle due volée che regalano il passaggio del turno. Le ultime sei frecce sono praticamente una formalità visto il vantaggio di 16 punti. La Turchia rialza la testa, vince 49-41 ma non basta per raggiungere le azzurre.

[B]De Pellegrin, Bartoli ed Esposito si arrendono alla Cina [/B]

Finisce ai quarti di finale l'avventura del terzetto azzurro nelle competizioni a squadre.

I cinesi Changjie Cheng, Zhi Dong e Zongshan partono meglio e nonostante qualche sofferenza nel finale controllano la gara con autorità. Il primo parziale si conclude 50-45, ma è nel secondo che l’Italia soffre la pressione. Il 49-42 della seconda sestina di frecce lascia gli azzurri a meno 13, una montagna durissima da scalare.
De Pellegrin e compagni ci provano e vincono il terzo set 50-48, il rammarico è tutto per l’ultima freccia che centra solamente un 4 che salva gli avversari da un quarto set di fuoco. Le frecce finali se le aggiudica ancora una volta l’Italia (48-47) ma il gap è incolmabile. Ancora una quattro al terzo tiro vanifica le speranze di rimonta. La Cina vola in semifinale, 194-185 il punteggio definitivo della sfida.

[B]La cronaca delle gare [/B]

Finale 3/4 Posto: ITALIA-IRAN 184-188

Parte male l’Italia con un 3 tre alla prima freccia. Le ragazze però limitano i danni, il primo set finisce 49-45 per l’Iran.

Straordinario recupero delle azzurre che chiudono la seconda volée con due 9 e un 10 e rosicchiano tre punti alle avversarie. Secondo set chiuso 53-50 per l’Italie e punteggio totale ora 99-98.

Nelle terza frazione l’Italia non riesce ad approfittare di un 2 tirato dall’Iran. Le azzurre perdono 41-40, il punteggio totale a sei frecce dalla fine è 140-138. Il bronzo è ancora possibile.

Incredibile quello che sta succedendo a Londra. Italia e Iran a tre frecce dal termine sono pari a 164 punti.

Sciupano la grande occasione le azzurre che dopo un 10 e un 9 trovano solamente l’1 sul bersaglio olimpico. Il bronzo va all’Iran che chiude la sfida 188-184.

Semifinale donne: ITALIA-CINA 187-192

Partenza sprint della Cina che piazza subito quattro 9. Le azzurre rispondono alla grande con due nove un dieci. Primo set concluso a favore delle asiatiche 49-47.

Scatto della Cina che grazie ad un 5 e un 6 azzurro allunga vincendo il secondo set 49-46. Azzurre ancora in corsa, punteggio parziale 98-93. Dodici frecce alla fine della gara.

L’Italia perde ancora terreno. Quando mancano sei frecce alla fine le azzurre devono recuperare 9 punti. Terzo set chiuso 51-47 per la Cina, totale ad un turno dalla fine 149-140.

E’la Cina ad approdare in finale. Le azzurre provano al rimonta finale ma il 5 all’ultima freccia vanifica gli sforzi precedenti. L’Italia si aggiudica il set 47-43 ma non basta. Punteggio finale 192-187.

Quarti di finale donne: ITALIA-TURCHIA 183-175

Finsce 45-45 il primo set della gara. Elisabetta Mijno, Mariangela Perma e Veronica Floreno partono meglio delle avversaria ma nelle ultime tre frecce vengono rimontate.

91-85 il punteggio a favore dell’Italia. Le azzurre approfittano dei tanti errori turchi per portarsi in vantaggio.

Strapotere dell’Italia nel terzo parziale, due dieci consecutivi lanciano le azzurre: 51-41, il punteggio della volée, per un rassicurante 142-126 totale.

Elisabetta Mjino, Veronica Floreno e Mariangela Perna approdano in semifinale. Ultimo set a favore della Turchia che però non riesce a recuperare lo svantaggio. 49-41 il parziale, ma quello che conta è il punteggio finale che premia le azzurre 183-175.
In semifinale l’Italia affronterà la Cina alle ore 15

Quarti di finale uomini: ITALIA CINA 194-185

Primo set vinto dalla Cina 50-45. Scontro molto combattuto con il sei dell’ultima freccia azzurra che per ora fa la differenza. Punteggio sul 50-45.

Tanti errori azzurri nella seconda volée e la Cina allunga. Parziale 49-42 e punteggio totale che ora dice: 99-87.

Il trio De Pellegrin,.Esposito-Bartoli rialza la testa nel quarto set. Peccato per l’ultimo 4 che vanifica in parte il tentativo di rimonta. Il set è comunque azzurro 50-48 ma il punteggio totale è a favore dei cinesi: 147-137 a sei frecce dal termine.

La difficile rimonta non riesce agli azzurri che chiudono ai quarti di finale. De pellegrin e compagni partono bene ma è ancora un quattro alla terza freccia a decidere i giochi. Gli azzurri si aggiudicano l’ultimo parziale 48-47 ma non basta. Pasa la Cina con il punteggio finale 194-185.

LE DICHIARAZIONI
Il Presidente Mario Scarzella giustifica gli errori delle azzurre che sono costati un bronzo solo sfiorato: "Un peccato, perchè le ragazze avevano recuperato alla grande lo svantaggio e bastava un 6 o un 7 nel finale per vincere: gli errori li hanno commessi anche le avversarie, questo è il sale dello sport e in questo caso ci è andata male.

Mi spiace perché piangevano tutte e tre alla fine del match: sapevano che era un'occasione unica per arrivare sul podio e vedersela sfuggire così è difficile da accettare. Devono stare tranquille, perchè hanno fatto tutto quello che potevano. Devono ricordarsi che sono tra le prime 4 squadre del mondo e questo è già un grande risultato per l'Italia, visto che a Pechino non avevamo nemmeno la squadra. Se continuano così, sono certo che la prossima volta andrà meglio, anche perchè dopo i Mondiali di Torino dello scorso anno, nessuno immaginava che potessero arrivare fino a questo prestigioso risultato.

Questa sera festeggeremo a Casa Italia: il tiro con l'arco riporta in Patria un oro, un argento e due quarti posti. I ragazzi e i tecnici meritano un plauso per lo splendido lavoro che hanno svolto".

Chiude il Campione Olimpico Oscar De Pellegrin: "Purtroppo la nostra gara a asquadre non è andata come volevamo. nonostante l'euforia per l'oro individuale ho mantenuto la concentrazione per il match a squadre, ho tirato come volevo, anche perchè sapevo che erano le ultime frecce della mia carriera. Purtroppo non è bastato per andare avanti. Un peccato, perchè avevamo le qualità per raggiungere le finali. Stasera ci meritiamo comunque un bel brindisi a Casa Italia. Non potevo chiudere meglio la mia carriera e spero di poter dare ancora molto, in altra veste, allo sport italiano e al tiro con l'arco in particolare".

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