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Mauro Nespoli: "Siamo l’Italia, una freccia alla volta affronteremo tutti senza paura"

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L’aviere azzurro, saltata quasi interamente la stagione indoor per un problema agli occhi, è pronto all’esordio in Coppa del Mondo con addosso ancora le emozioni di Londra 2012


Gli azzurri sono pronti alla nuova avventura internazionale. Prima di conoscere i titolari per i Giochi del Mediterraneo di Mersin (Turchia, 25-28 giugno) e successivamente per i Campionati Mondiali di Antalya (Turchia, 29 settembre – 6 ottobre), saranno le tappe di Coppa del Mondo ed i ritiri nel Centro Tecnico Federale a dire ai tecnici azzurri quali saranno gli arcieri da convocare nei prossimi eventi internazionali.

Certamente non rinuncerà ad essere protagonista Mauro Nespoli, che è volato insieme al gruppo azzurro a Shanghai per la prima tappa di World Cup. Per lui, questa che sta per cominciare in Cina (domani la gara di qualifica che determina gli accoppiamenti per i match delle eliminatorie), è un’occasione speciale, perché segna il suo ritorno su una linea di tiro internazionale all’aperto dopo i Giochi Olimpici di Londra e per di più nelle vesti di Campione Olimpico.
Una bella emozione per l’arciere dell’Aeronautica che, insieme a Michele Frangilli (anche per lui esordio da Campione Olimpico in carica nella stagione all’aperto) e Marco Galiazzo (che del terzetto di Londra è l’unico a non far parte della spedizione cinese), ha dato spettacolo la scorsa estate al Lord’s Cricket Ground nella finale vincente contro gli Usa.
“Mi è dispiaciuto essere rimasto fuori nella stagione indoor a causa di un fastidioso problema agli occhi – spiega Mauro Nespoli – Certo, questo mi ha permesso di cominciare un po’ prima gli allenamenti sulle lunghe distanze ma è dallo scorso luglio che non gareggio in ambito internazionale e questa attesa un po’ di tensione sulla competizione la lascia, visto che l’ultima gara in maglia azzurra è stata proprio ai Giochi di Londra. Nonostante tutti i problemi la mia aspettativa è di partire col piede giusto. Mi sono allenato bene, sia nel Centro Tecnico sia nel programma personale svolto a casa. Sono carico ed essermi trovato in aeroporto insieme al gruppo della Nazionale mi ha messo buon umore e tanta voglia di far bene”.

Andare sulla linea di tiro come Campione Olimpico ti carica di responsabilità?
“Mi sento piuttosto tranquillo. Certo, per quanto siano miei coetanei, l’esperienza maturata in due Olimpiadi cerco di metterla al servizio dei compagni di squadra, come hanno fatto in passato con me Marco, Michele e Ilario (Galiazzo, Frangilli e Di Buò n.d.r.). Insomma, qualche suggerimento su come rimanere calmi nei momenti di pressione cerco di darlo... Penso però che prima o poi l’esperienza sul campo internazionale vada fatta, quindi ben venga un po’ di ricambio nel gruppo azzurro, perché permette una crescita generale della Nazionale e serve da stimolo anche per chi come noi certi traguardi li ha già raggiunti”.

Come ti sei preparato in questi mesi?
“Non avendo lavorato per gli Europei al chiuso mi sono dedicato alla stagione all’aperto subito dopo i Tricolori indoor di Rimini. Tra gli allenamenti a Cantalupa e quelli nella mia 'serra’ di allenamento vicino casa, ha tirato a 70 metri anche quando nevicava...”.

Che giudizio hai delle novità che riguardano lo staff tecnico?
“Per quanto riguarda il mio lavoro individuale ho mantenuto lo staff che mi ha accompagnato fino a Londra e vado avanti con il mio programma. Sicuramente avere Ilario Di Buò al mio fianco come tecnico è curioso: mi abituerò, ma resta il fatto che anche quando eravamo ancora compagni di squadra, ogni volta che apriva bocca gli veniva tributato lo stesso rispetto di un tecnico, visto che è una leggenda vivente… Per quanto riguarda Van Alten è troppo presto per sbilanciarmi, questa di Shanghai è la prima trasferta che facciamo assieme. Posso solo dire che sono curioso di vedere come si pone durante la gara”.

Quali i tuoi obiettivi stagionali?
“Non vorrei sembrare troppo ambizioso, ma punto a giocarmi le mie chance ai Giochi del Mediterraneo e ai Mondiali Targa. Per riuscirci sarà però importante far bene anche in coppa del mondo, che presenta competizioni probanti per arrivare pronto agli altri appuntamenti. In più, non ho mai conquistato la finale di world cup: se riuscissi a fare i punti che portano alla finalissima di Parigi tanto meglio…”.

Nell’olimpico l’avversario da battere a Shanghai sarà il vincitore delle ultime edizioni di coppa, lo statunitense Brady Ellison, che avete sconfitto nella finale di Londra…
“In coppa troveremo tanti arcieri che abbiamo già visto alle Olimpiadi e Brady è uno di questi. Dovremo essere bravi ad occuparci degli avversari più prestigiosi e poi tenere d’occhio anche qualche new entry. Siamo l’Italia e una freccia alla volta affronteremo tutti senza paura”.

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