Nazionali

Intervista a Francesco Gregori prima dei Campionati Italiani di Rimini

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Francesco Gregori mette nel mirino i tricolori indoor a Riminifiera "Sarebbe fantastico riuscire a fare centro dopo vari argenti... Sogno di indossare l'azzurro alle Olimpiadi"


Prima gli Europei indoor a Lasko, in Slovenia (dal 14 al 19 febbraio), poi subito dopo i 49esimi Campionati Italiani Indoor, in programma da giovedì 24 a domenica 27 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera. Non c’è che dire, è un mese assai intenso per Francesco Gregori, punta di diamante dell’Arco Club Riccione, uno dei tre Juniores azzurri convocati nella divisione olimpico per la rassegna continentale al chiuso, che torna dopo due anni di “blackout” (nel 2019 l’ultima edizione disputata, a Samsun, in Turchia) a causa della pandemia che ha sconvolto il mondo. A maggior ragione se si considera che il giovane atleta della Perla Verde – compirà 20 anni il prossimo 29 maggio – è stato anche convocato “in visione” al raduno tecnico per i nazionali dell’Olimpico in svolgimento dal 3 al 10 febbraio al Centro Tecnico Federale di Cantalupa, proprio in vista degli imminenti Europei.
“Sto facendo tutto il possibile per arrivare nelle migliori condizioni a questi importanti appuntamenti – afferma Gregori - Passo le mie giornate fra tiro con l’arco e studio: dopo essermi diplomato in ragioneria, sono iscritto all’università, primo anno di Economia, per ora il corso di Laurea breve. In questo periodo mi alleno sei giorni a settimana sulla tecnica, con anche un paio di sessioni atletiche e di pesi in palestra, e poi la domenica spesso ci sono le gare, mentre in estate tiro sette giorni su sette pur facendo la stagione in albergo negli ultimi tre anni. Nel 2020, ad esempio, dopo otto ore di lavoro è stata durissima poi passare all’arco, così l’estate scorsa ho preferito un part time… Sinceramente non mi rimane il tempo per altri hobby, se non qualche sera vedermi con gli amici anche per distrarmi un po’ e rilassarmi”.
 
Nella marcia di avvicinamento agli eventi clou della stagione indoor Gregori a fine gennaio si è imposto tra gli Juniores nel 5° Trofeo Città di Riccione, gara interregionale organizzata dalla sua società. “Ma con un punteggio davvero basso come 568, inferiore alle medie che tengo in allenamento…”, precisa con un sorriso Francesco, che si dedica a questa disciplina ormai da quasi dieci anni.
“Mi sono avvicinato all’arco quasi per caso, nell’ottobre 2012, in occasione di una giornata promozionale – racconta – e un amico mi ha proposto di provare. Devo dire che è stato amore a prima vista, mi è piaciuto fin da subito ed è scattato quel qualcosa che ti fa dire 'è il mio sport’, come non era invece accaduto in precedenza praticando nuoto o basket. Il tiro con l’arco mi ha davvero formato a livello caratteriale anche come persona, la calma e la concentrazione che sono qualità indispensabili quando si è in pedana per scagliare la freccia sono state davvero preziose anche nello studio e nell’aiutarmi a gestire i momenti di stress”.
 
In effetti, aiutato dai tecnici del club riccionese, il ragazzo ha mostrato le sue qualità mettendosi in evidenza nelle varie categorie giovanili fino a diventare uno dei migliori della Penisola nella sua età. Non a caso nel 2018, dopo aver ottenuto l’argento in categoria Allievi e il terzo posto assoluto in divisione Olimpico ai Campionati Italiani Targa andati in scena tra Bisceglie e Trani, Gregori ha ricevuto la proposta di trasferirsi al Centro Federale di Cantalupa, preferendo tuttavia rimanere in famiglia e continuare gli studi nella sua città (“e poi il mare è il mare…”) seguendo i programmi di preparazione dello staff federale.
A fine febbraio 2020, proprio ai Campionati Italiani indoor a RiminiFiera, ha sfiorato il titolo categoria Junior totalizzando 580 punti, stesso score del vincitore Paolo Azzoni ma con tre “ori” in meno, per poi salire sul secondo gradino del podio nella gara Assoluti, cedendo solo in finale all’azzurro David Pasqualucci. Un’altra piazza d’onore ai Tricolori indoor è arrivata dodici mesi fa in classe Junior, dove invece in ottobre ha conquistato il titolo ai Campionati Italiani a Verdello (Bergamo), dopo esser stato protagonista in estate nelle trasferte  internazionali: oro a squadre Junior nella Coppa Europa a Katez, bronzo nel mixed team a Bucarest e 4° posto a squadre ai Mondiali Giovanili di Wroclaw (Polonia).
 
Un biglietto da visita che lo rende uno degli osservati speciali per la rassegna organizzata in riva all’Adriatico dall’Arco Club Riccione in sinergia con il comitato regionale FitArco nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid. “Qualcuno nell’ambiente mi ha anche preso in giro per questi risultati, dicendo che sono abbonato all’argento, fermo restando che è tutt’altro che semplice arrivarci… Però è chiaro che sarebbe speciale conquistare lo scudetto – confessa Francesco, da marzo 2020 nominato dall’amministrazione comunale “Ambasciatore di Riccione nel mondo -, a maggior ragione nella città in cui sono nato. Il poter gareggiare in casa non è motivo di pressione, semmai uno stimolo, a cui si aggiunge il privilegio di poter dormire tranquillamente nel mio letto e non in una stanza d’albergo. E’ dal 2013 che la mia società organizza i Campionati Italiani indoor, fatta eccezione per l’edizione 2017 disputata a Bari, per cui devo dire che sono ormai abituato a questa situazione, tanto più che conosco tutte le persone che compongono lo staff”. 
 

Anche se si tratta di un giovane con la testa sulle spalle, Gregori non può non avere un sogno. “E’ ancora presto per parlarne, ma la speranza è quella di arrivare un giorno a vestire la maglia della Nazionale assoluta e difendere i colori del mio Paese alle Olimpiadi, il massimo per ogni sportivo. E in quest’ottica sarebbe un passo importante riuscire ad entrare in un Gruppo Sportivo Militare, per poter trasformare in un lavoro quella che è la mia più grande passione. Per ora, comunque, mi concentro su studio e allenamenti, con l’obiettivo ravvicinato di aiutare il mio club a qualificare le sue squadre per gli imminenti Tricolori indoor”.


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