Pesaro ha ospitato lo scorso 31 maggio la prima gara di Run Archery organizzata nelle Marche, segnando un importante passo nella diffusione di questa giovane e spettacolare disciplina che unisce corsa e tiro con l’arco. L’evento, promosso e realizzato grazie all’impegno della società Sagitta Arcieri Pesaro, ha rappresentato un momento significativo sia dal punto di vista sportivo che promozionale.
Alla manifestazione hanno preso parte almeno 15 atleti che si sono cimentati per la prima volta nella “corsa e tiro”, mettendosi alla prova in una disciplina che richiede resistenza, concentrazione e precisione. In gara erano presenti anche atleti già inseriti nel settore Run Archery, alcuni dei quali protagonisti a livello internazionale con la maglia della Nazionale azzurra nella Coppa Europa disputata lo scorso anno in Francia.
A seguire da vicino lo svolgimento della competizione lo staff tecnico federale, con il Direttore Tecnico di settore Giancarlo Costantini e il coach Benedetto Renzetti, che hanno potuto osservare da vicino lo stato di forma degli atleti e i margini di crescita dei nuovi praticanti.
Particolarmente significativa, per lo staff, è stata la partecipazione dei più giovani: in gara si sono infatti distinti anche diversi atleti appartenenti alle categorie Ragazzi e Allievi, a fianco di junior, senior e master. Un segnale importante per il futuro della disciplina, che continua ad attrarre nuove leve e a costruire una base sempre più solida.
L’evento ha avuto inoltre una forte valenza agonistica, inserendosi nel percorso di valutazione in vista delle convocazioni per la Coppa Europa 2026, in programma a ottobre a Wroclaw, in Polonia. La gara di Pesaro si è quindi rivelata un banco di prova utile per testare la preparazione degli atleti e per monitorare i possibili candidati alla selezione azzurra.
A testimonianza dell’interesse crescente verso il Run Archery, gli atleti partecipanti erano espressione di 12 diverse società provenienti da numerose regioni italiane: oltre alle Marche, erano rappresentati Lazio, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte.
La giornata di gara ha dunque centrato pienamente il proprio obiettivo: non solo quello di promuovere una disciplina in forte crescita in un territorio che ancora non l’aveva ospitata, ma anche di consolidare il movimento nazionale, creando occasioni di confronto e sviluppo per atleti e tecnici.
Con l’esordio marchigiano, il Run Archery prosegue il suo percorso di espansione sul territorio italiano, confermando il crescente interesse verso una specialità dinamica e avvincente, capace di coniugare la tradizione del tiro con l’arco con l’energia della corsa.