Sarà Dakar ad ospitare la quarta edizione dei Giochi Olimpici Giovanili. Un evento storico perché il primo olimpico organizzato in Africa. Le sfide a cinque cerchi dedicate ai ragazzi tra i 13 e i 18 anni tornano dopo un lungo stop, l'ultima volta è stata infatti nel 2018 a Buenos Aires, poi è arrivata la pandemia, il mondo dello sport, e non solo, si è fermato, così solo oggi è stato possibile riorganizzare questa importante vetrina che per i ragazzi rappresenterà anche una grande esperienza di vita.
Il tiro con l'arco è presente fin dalla prima edizione, quella del 2010 a Singapore. L'esordio della competizione ha portato fortuna all'Italia che è riuscita a vincere la prima e, fino a oggi, unica medaglia grazie alle frecce di Gloria Filippi che insieme al bielorusso Karoukin vinse la finale per l'oro contro la greca Paraskevopoulou e lo sloveno Rajh 7-3. Nella stessa edizione l'oro maschile andò all'egiziano Sabry e quello femminile alla coreana Kwak.
Nel 2014 le Olimpiadi Giovanili andarono in scena a Nanchino, in Cina, e a vincere furono il coreano Lee Woo Seok e la padrona di casa Li nelle sfide individuali, con la cinese che vinse anche l'oro mixed team insieme al filippino Moreno. L'ultima edizione ha invece varcato i confini sudamericani con le frecce scoccate a Buenos Aires in cui lo statunitense Cowles, la cinese Zhang e la coppia Touraine-Solera di Francia e Spagna si presero l'oro.
A Dakar saranno Nicolò Mazzuoli e Matilde Manini a rappresentare l'Italia nel tiro con l'arco, è stata questa la scelta per i convocati del 2026. I due azzurrini si vanno ad aggiungere agli altri arcieri che hanno partecipato a questa manifestazione: Gloria Filippi, come già detto, e Lorenzo Pianesi, anche lui protagonista nel 2010, Tanya Giada Giaccheri ed Elia Fregnan nel 2014 e Federico Fabrizzi nel 2018.