Paralimpico

Gli iridati paralimpici ricevuti dal Presidente della Repubblica Mattarella

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Oggi, mercoledì 21 gennaio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Palazzo del Quirinale le atlete e gli atleti paralimpici italiani vincitori di medaglie d’oro ai Campionati del Mondo e alle Deaflympics 2025 (foto Mezzelani).

Alla cerimonia hanno preso parte le delegazioni degli atleti e dei tecnici protagonisti dei risultati mondiali, simbolo dei valori dello sport paralimpico: impegno, inclusione, determinazione ed eccellenza. Tra i protagonisti, anche l'arciere azzurro Stefano Travisani, presente insieme al Presidente federale, Vittorio Polidori, al Segretario Generale, Roberto Musiani e al Direttore Tecnico della Nazionale Para-Archery per il ricurvo, Giorgio Botto. Il portacolori del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa ha infatti conquistato la scorsa estate a Gwangju il titolo iridato nel ricurvo. L'oro conquistato in Corea del Sud rappresenta la massima affermazione per l'arciere italiano in ambito individuale, un successo arrivato dopo tanti altri allori internazionali e la medaglia d'oro mixed team vinta ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 insieme a Elisabetta Mijno.    

Botto Polidori e Travisani al Quirinale

 

IL VIDEO DELLA CERIMONIA DAL CANALE YOUTUBE DEL QUIRINALE

Avete collezionato una quantità di medaglie inimmaginabile, come si fa a tenerle tutte al collo, non sono nemmeno riuscito a contarle, complimenti davvero! Questi risultati sono motivo di orgoglio, so bene cosa vi sono costati: i sacrifici, le rinunce e la grande e lunga preparazione. Per tutte le atlete e gli atleti, olimpici e paralimpici, c’è un lungo percorso di avvicinamento, faticoso, a una medaglia: per questo desidero ringraziarvi di questa testimonianza di impegno. È un orgoglio antico questo, che coltiviamo da quando il Professore Antonio Maglio, antesignano dei Giochi Paralimpici, con i Giochi di Roma 1960 ha aperto la strada che ha condotto alle Paralimpiadi. Da allora il Paese ha fatto una lunga strada, che si è sviluppata anche grazie al supporto dei Gruppi sportivi dello Stato allo sport italiano, un impegno che accresce il prestigio non solo dei Corpi ma dell’intero Paese”, ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Ha poi aggiunto: “C’è molto da fare, lo sguardo va al futuro. A quello vicino, con i Giochi Invernali di Milano Cortina: sarà un appuntamento importante seguito da tutti i concittadini e da tutto il mondo. Sarà il primo appuntamento del futuro che continua e richiede un grande sforzo ulteriore, è un elemento di civiltà, che induce molti ragazzi a impegnarsi nello sport paralimpico. Per tutti gli atleti di qualunque genere, olimpico e paralimpico, c’è sempre un grande sforzo a competere con i propri limiti, con se stessi, a fare sempre meglio: questa è la competizione più importante che si possa svolgere. Il vostro impegno è un grande contributo al nostro Paese, alla sua crescita civile. È un grande progetto, questo che stiamo svolgendo: per questo vi sono grato e vi sono accanto”.

Emozionato il Presidente CIP, Marco Giunio De Sanctis, nel prendere la parola: “Eravamo qui suoi ospiti lo scorso 22 dicembre, per la Consegna della Bandiera che porteremo alle Paralimpiadi di Milano Cortina. Oggi ha concesso al Comitato Italiano Paralimpico, che ho l’onore di presiedere, un’altra opportunità, più intima, per celebrare tutti gli atleti campioni del mondo nell’anno 2025, più i campioni delle Deaflympics, le Olimpiadi degli atleti sordi”.

Soltanto gli ori sono 96 in oltre 10 discipline sportive. Sono presenti solo i vincitori di medaglia d’oro, per questioni di numeri, ma tanti altri atleti svolgono gare nazionali e internazionali, profondendo gli stessi sacrifici e lo stesso impegno, ma non sono inseriti nel perimetro sportivo paralimpico che è determinato dall’International Paralympic Committee, dalle Federazioni Internazionali e dagli IOSD, le organizzazioni della disabilità riconosciuti dall’IPC. Al di fuori di questo perimetro, tutto il resto c’è, ma non ha lo stesso riconoscimento ufficiale, la stessa dignità”.

A questo proposito, ricordo tutte le volte in cui ho sollecitato le Istituzioni affinché l’inclusione sia vera, sia piena, affinché tutti abbiano diritto ad esercitare la pratica sportiva, importante quanto l’alto livello. Abbiamo pochissimi tesserati che fanno attività in maniera continuativa, ma tante persone vogliono fare sport e fanno sport, sarebbe giusto dare l’opportunità a tutti questi potenziali atleti ad essere inseriti e riconosciuti. Per questo è di fondamentale importanza l’avviamento allo sport: dobbiamo fare in modo che quel milione e mezzo di potenziali tesserati paralimpici pratichino attività, rispetto ai soli 30.000 che lo praticano oggi”.

Sono molto pochi per un Paese come il nostro, che è partito in ritardo, ma sta facendo passi da gigante soprattutto in ambito sportivo. Domani ci troveremo di nuovo qua alla sua presenza in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina. Non le nascondo qualche preoccupazione ma anche tanto ottimismo che tutti i problemi saranno risolti. Saranno i secondi Giochi Paralimpici in Italia, a 20 anni da Torino 2006: saranno Giochi che lasceranno una importante legacy culturale al nostro Paese, lasceranno coscienze e animi più inclini alla tolleranza, al rispetto, più inclini ai grandi principi che presiedono allo sport italiano, sia olimpico che paralimpico”. 

Nel corso della cerimonia hanno preso la parola, per un breve saluto pieno di emozione e gratitudine per l'invito del Capo dello Stato, gli atleti Viola Scotto di Carlo (FSSI) e Marco Cicchetti (FISPES).