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Omero, il tiro con l’arco e i valori dello sport: il convegno ad Ancona

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Si è svolta il 3 ottobre ad Ancona la conferenza “Tra l’Iliade, Odissea e il tiro con l’arco”, promossa dalla Scuola Regionale dello Sport CONI Marche e dall’Ufficio Scolastico Regionale Marche, organizzata da Clara Marraffini del Touring Club Italiano con il supporto di Nicola Paolucci, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e con il patrocinio della FITARCO.

L’incontro ha proposto un originale percorso tra il mondo omerico, la civiltà micenea e la pratica del tiro con l’arco, evidenziandone il valore culturale, educativo e psicologico. Al centro della riflessione il legame tra sport e formazione della persona, già presente nell’antica Grecia, dove nel Ginnasio preparazione atletica e crescita intellettuale procedevano insieme.

Attraverso i versi dell’Iliade e dell’Odissea, la relatrice ha ripercorso i valori che hanno contribuito a plasmare la cultura occidentale: l’eccellenza personale, il rispetto degli anziani, l’amicizia, l’ospitalità, il senso della famiglia, la compassione e il rispetto per gli altri. Particolare attenzione è stata dedicata al tiro con l’arco, disciplina già presente nei giochi funebri narrati da Omero e ampiamente documentata dalle testimonianze archeologiche del mondo miceneo.

La conferenza ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’arco nell’età del bronzo, analizzandone caratteristiche tecniche, impiego militare e valore simbolico. Nei poemi omerici, infatti, l’arco non è soltanto un’arma: rappresenta prestigio, tradizione e identità. Emblematico il caso dell’arco di Odisseo, dono ereditato e simbolo della sua regalità, grazie al quale l’eroe ristabilisce l’ordine al suo ritorno a Itaca.

A chiudere i lavori è stato il dott. Sammy Marcantognini, della Scuola Regionale dello Sport delle Marche e psicologo della Nazionale Paralimpica FITARCO, che ha evidenziato come il tiro con l’arco rappresenti ancora oggi uno strumento prezioso per sviluppare concentrazione, gestione delle emozioni, attenzione e autocontrollo.

Il convegno ha così messo in luce l’attualità del messaggio omerico, mostrando come il tiro con l’arco sia non solo una disciplina sportiva, ma anche un percorso di crescita personale e consapevolezza. Come insegna l’esperienza dell’arciere, prima di raggiungere il bersaglio occorre imparare a conoscere e governare sé stessi.